ABS: EMANATO IL DECRETO CHE RICONOSCE AMERICAN BUREAU OF SHIPPING COME ENTE TECNICO DELL’ AMMINISTRAZIONE ITALIANA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE UNITA’ NON SOLAS

UCINA: UN ULTERIORE TASSELLO NELLA PROMOZIONE DELLE FILIERE DOPO LE SEMPLIFICAZIONI OTTENUTE DA UCINA CON LA RIFORMA DEL CODICE

La Direzione Trasporto marittimo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha emanato il decreto di riconoscimento dell’organismo American Bureau of Shipping per l’esercizio delle attività di ispezione e controllo del naviglio nazionale non soggetto alle convenzioni internazionali.

Nell’ambito delle attività di ispezione e controllo” – si legge nel decreto – “ABS garantisce le seguenti attività con le relative operazioni di certificazione:

  1. a) operazioni o funzioni attinenti all’accertamento ed al controllo delle condizioni di navigabilità;
  2. b) assegnazione della linea di massimo carico;
  3. c) stazzatura delle navi;
  4. d) sicurezza delle navi e della vita umana in mare:
  5. e) prevenzione ed estinzione degli incendi a bordo;
  6. f) controllo tecnico sulle costruzioni navali e per l’esercizio della navigazione;
  7. g) tutte le altre attività concernenti il ruolo di organismo tecnico autorizzato richiamate nella normativa di riferimento e relative agli impianti, alle dotazioni e agli equipaggiamenti di bordo”.

“Questo ci permette finalmente di operare come ente tecnico dell’Amministrazione Italiana per le unità non sottoposte alla convenzione Solas, classificare yacht di bandiera italiana, commerciali e non, e autorizzare le prove in mare” – commenta soddisfatto Paolo Puccio, Business Development Manager di ABS Italy – “e ringrazio UCINA Confindustria Nautica per il supporto al raggiungimento di questo obiettivo”.

Come associazione di categoria di tutta la filiera perseguiamo l’apertura del mercato, la concorrenza e la semplificazione amministrativa e questo riconoscimento rappresenta un nuovo tassello, dopo le semplificazioni degli adempimenti relative alle prove in mare fortemente volute e da noi ottenute nella riforma del Codice della Nautica” – aggiunge Carla Demaria, Presidente UCINA Confindustria Nautica.

Era assurdo che un cantiere potesse affidarsi ad American Bureau of Shipping, uno dei più prestigiosi registri navali del mondo, per la costruzione e la certificazione della nave, ma poi non per ottenere l’autorizzazione ad effettuare le prove in mare della medesima unità, dovendo rivolgersi a un altro ente” – spiega il Vice Presidente UCINA Confindustria Nautica, Maurizio Balducci –. “E’ un tema particolarmente sentito dai cantieri italiani, ma alcuni ostacoli burocratici hanno reso particolarmente difficile individuare una soluzione; ringrazio quindi il Ministero e la Direzione competente per aver ascoltato le ragioni dell’ente di classe e dell’Associazione di categoria”.