La Natura

Sin dai tempi dell’epoca romana i mari ora inclusi nel Santuario erano rinomati per la presenza di cetacei e l’odierna Portofino era indicata come Portus Delphini. Grazie alla risalita di acque fredde ricche di nutrimento, vi è altissima densità plancton tra cui il Krill, i piccoli crostacei che costituiscono l’alimento principale dei grandi filtratori. Tra le venti specie censite quelle più facilmente avvistabili sono la stenella (Stenella coeruleoalba), il tursiope (Tursiops truncatus), il delfino comune (Delphinus delphis), il grampo (Grampus griseus), il globicefalo (Globicephala melas), lo zifio (Ziphius cavirostris), il capodoglio (Physeter macrocephalus) e la balenottera comune (Balaenoptera physalus). In queste acque sono presenti anche selaci, tra cui la manta o “diavolo di mare” (Mobula mobular) e lo squalo elefante (Cethorinus maximus), e la tartaruga marina (Caretta caretta).

L’Area Marina Protetta

Istituito con un accordo internazionale del 1999, ratificato nel 2001, è un’area di tutela transfrontaliera di 87.500 Kmq tra Francia, Principato di Monaco e Italia, con al centro la Corsica. I quattro vertici sono la Penisola di Giens, in Francia, la Punta Falcone, in Sardegna, Capo Ferro, nella Sardegna nord-orientale, e la foce del Fosso Chiarone, al confine tosco-laziale. Le acque nazionali italiane comprese nel Santuario comprendendo le Province di Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Olbia, Sassari, Livorno, Lucca, Pisa. Il Santuario è inserito nella lista delle Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) della Convenzione per la protezione dell’ambiente marino di Barcellona.

Recapiti Utili

Comitato di pilotaggio presso il Ministero dell’Ambiente
e della Tutela del Territorio e del Mare.
Direzione Generale per la Protezione della Natura
via C. Colombo, 44 – 00147 Roma
tel. 06/572201
Accobams – http://www.accobams.org

In Barca

La navigazione fra la Liguria e la Corsica offre la possibilità di fare whale watching e gite organizzate partono da tutta la riviera ligure. Salpando da Genova si può prima visitare l’Acquario. In caso di avvistamento, è buona prassi effettuare una tempestiva segnalazione alla più vicina Capitaneria di Porto. La vasta estensione rende il Santuario una riserva atipica rispetto alle altre aree marine protette italiane e al momento non sono state ancora stabilite da parte italiana specifiche misure di salvaguardia, ad eccezione del divieto di competizioni motonautiche. All’interno del perimetro vige il generale divieto di turbativa intenzionale e gli stati contraenti si impegnano all’adozione di regole comuni riguardanti l’uso delle reti derivanti o altri sistemi che potrebbero comportarne la cattura accidentale.

Le Regole

In caso di avvistamento va adottato il seguente codice di condotta per non recare disturbo ai cetacei:

  • non avvicinarsi a meno di 50 metri dagli animali;
  • tenere la velocità massima di 5 nodi;
  • non stazionare con l’unità navale all’interno di un gruppo di cetacei, separando anche involontariamente individui o gruppi di individui dal gruppo principale;
  • non fornire cibo agli animali e gettare in acqua altro materiale;
  • non avvicinarsi frontalmente agli animali;
  • non cambiare improvvisamente rotta e velocità di navigazione.