La Natura

Alte falesie, coste rocciose poco inclinate, e piccole cale sabbiose, scogli isolati, grotte e archi naturali sono il paesaggio tipico di queste isole.
La copertura vegetale presenta pinete a Pino d’Aleppo e l’endemico Fiordaliso delle Tremiti (Centaurea diomedea), a S. Domino, macchia a lentischi, a S. Nicola, e gariga a Caprara. I popolamenti marini costituiscono un vero patrimonio naturalistico. Ai primi metri di profondità si possono già vedere spugne coloratissime, eleganti anellidi e una ricca copertura algale incrostante, madreporari solitari, come Balanophyllia europaea, e coloniali, come Cladocora caespitosa.
Nel fondale tra Cala Matano (S. Domino) e Caprara è presente una rigogliosa prateria di Posidonia con esemplari di Pinna nobilis e cavallucci marini. Molto ricca è la comunità del coralligeno con gorgonie rosse e gialle, margherite di mare, briozoi e spugne a candelabro. La fauna comprende donzelle pavonine e cernie, che raggiungono il metro di lunghezza. Le Tremiti offrono moltissimi siti d’immersione, ricchi anche di antichi relitti: molto suggestivi sono Punta Secca a Caprara, la Secca delle Vedove, e lo Scoglio della Cernia. Da non perdere il giro delle grotte e in particolare la Grotta delle Viole. Dal porto di Termoli ci si può imbarcare per fare pescaturismo.

L’Area Marina Protetta

L’arcipelago delle Tremiti, a 13 miglia dalla costa garganica, è costituito dalle isole di San Domino, San Nicola, Caprara e, più distante, Pianosa, più gli scogli di Cretaccio e La Vecchia.
La natura calcarea delle due isole principali, con alti costoni a falesia, ha dato origine a un susseguirsi di scogli isolati. L’Area marina Protetta è stata istituita nel 1989 e si estende per 1.466 ettari, di cui 180 in zona A. La zona A di Pianosa è segnalata da 5 boe gialle di delimitazione.

Recapiti Utili

Ente Parco nazionale del Gargano
via S. Antonio Abate, 121
71037 Monte S. Angelo (FG)
tel. 0844/568911
Centro visite del Parco del Gargano
tel. 0884/568911
[email protected]
www.parcogargano.it
Capitaneria di Porto
tel. 0882/463262
Comune di Isole Tremiti
tel. 0882/463003
Pro Loco di Isole Tremiti
tel. 0882/663008

In Barca

A poche miglia dal Gargano si trovano i “Sassi di Diomede”, dove l’antico eroe omerico sarebbe stato sepolto. È il minuscolo arcipelago delle Tremiti, vero angolo di paradiso rimasto incontaminato grazie forse alla sua inaccessibilità. Sono costituite da tre isole maggiori e alcuni scogli. S. Domino, la più grande, è frastagliata e ricca di fenditure, la più famosa è la grotta del Bue Marino.
È coperta da una fitta vegetazione di pini d’Aleppo, e nell’aspetto si contrappone all’isola di S. Nicola, totalmente brulla con scogliere a picco, sormontate dal carcere-fortezza. Più distante si trova Caprara, disabitata e meta preferita dai pescatori. I pochi ridossi e l’ancoraggio su fondali profondi non le rendono facilmente accessibili al diportista inesperto.
Comunque è sconsigliato lasciare la barca a lungo incustodita. Il centro amministrativo è S. Nicola, dove si trova l’abbazia che aveva la proprietà dell’arcipelago. Dal porto di si può salire alla forte e attraverso una serie di viuzze e pertugi, passando attraverso il paese, si giunge fino all’estremità del capo, per godere di un panorama mozzafiato. A S. Domino si può ormeggiare a Cala degli Schiavoni, sull’estremità nord-est, ma vanno visitate Cala Spido, con una pineta a picco sul mare, Cala Matana, il miglior ridosso per i venti di maestrale e tramontana, e Cala della Provvidenza. Cala dei Turchi, all’isola di Caprara, offre il miglior ridosso con venti meridionali. In caso di maltempo si può riparare a Vieste. Questo centro peschereccio e balneare dalle antiche origini è adagiato sull’estremità del Gargano.
Nei pressi si potrà ammirare il tratto sicuramente più bello di tutta la costa, un succedersi di speroni rocciosi sormontati da vecchie torri d’avvistamento, pareti di roccia bianca a strapiombo intagliate da insenature e caverne. Insomma una serie di cale e calette poco frequentate dove fermarsi per fare piacevolmente il bagno. Attenzione: il porticciolo ha bassi fondali.
In alternativa si può fare rotta su Termoli.

Le Regole