La Natura

Un paesaggio costiero ricco di insenature e splendide spiagge e gli splendidi colori dei fondali sono gli elementi di maggior richiamo per gli amanti del mare che decidono di visitare questa area marina protetta.
L’ottima qualità delle acque è testimoniata dalle praterie di Posidonia che qui sono molto estese già a partire da 3-4 metri di profondità. Nelle scogliere in superficie si possono osservare il “trottoir” a vermeti – le cornici calcaree originate dalla saldatura dei gusci cilindrici di un gasteropode – cinture algali di Cystoseira ed incrostazioni dell’alga calcarea Lithophyllum papillosum. La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa rappresenta un luogo d’importanza ecologica fondamentale: è questo, infatti, uno dei pochi siti certi di tutta Italia in cui la tartaruga marina depone le sue uova.
La presenza della Caretta caretta è gestita da Legambiente, a Lampedusa, e da un centro di recupero allestito dal CTS a Linosa. Le acque dell’Isola sono inoltre frequentate da molte specie di cetacei, tra cui una popolazione residente di tursiope, il delfino comune e la balenottera comune che passa per il Canale di Sicilia in primavera. Visitando i fondali di Taccio Vecchio e Capo Grecale, a Lampedusa, i Faraglioni la Secchitella, a Linosa, si possono ammirare le pareti rocciose colonizzate da eleganti spirografi, madreporari, briozoi e abitate da magnose, aragoste, nudibranchi e grandi cernie, murene e gronghi e pesci pappagallo. I subacquei più arditi e fortunati possono incontrare squali martello e squali grigi all’isolotto di Lampione. Nell’area marina protetta infine sono molto attivi i servizi di whale watching e pesca turismo.

L’Area Marina Protetta

Istituita nel 2002 ed estesa per 4.136 ettari, di cui 80 in zona A, la riserva si trova in posizione centrale nel Canale di Sicilia, a circa 200 chilometri dalle coste italiane e 110 chilometri da quelle tunisine. L’arcipelago delle Pelagie è costituito da tre isole molto distanti tra loro: Lampedusa, la maggiore, l’isolotto disabitato di Lampione e la vulcanica Linosa. La parte emersa è tutelata da due riserve regionali, gestite dalla Legambiente a Lampedusa e dal Corpo Forestale a Linosa.
I segnalamenti marittimi (boe gialle a mare e miragli gialli a terra) delle zone A sono istallati sia a Lampedusa che a Linosa. Con condizioni meteo-marine avverse, sulla base dell’avviso della Capitaneria di Porto, è consentito l’accesso agli approdi di Pozzolana e Mannarazza a Linosa e di Cala Creta a Lampedusa, ai natanti, alle imbarcazioni e alle navi in transito.

Recapiti Utili

Comune di Lampedusa e Linosa (Ente gestore)
via Roma, 36 – 92010 Lampedusa (AG)
tel. 0922/975780
Sede di Linosa: delegazione comunale
tel. 0922/972504
Legambiente Sicilia
tel. 091/6262697
[email protected]
www.isole-pelagie.it
Capitaneria di Porto di Porto Empedocle
tel. 0922/636640

In Barca

Estremo paradiso d’Italia, con nulla da invidiare alle più note località tropicali, le Isole Pelagie ono situate al Centro del Canale di Sicilia, poco più a sud di Tunisi. Recentemente divenute area marina protetta, conservano ancora la natura in contaminata e le atmosfere di un tempo, incluse le colonie di tartarughe marine. Lampedusa, la maggiore, si presenta come un piatto tavolato, brullo e spazzato dal vento, con la costa settentrionale alta e frastagliata e quella meridionale più dolce ed ospitale.
Il porto è costituita da un’ampia rada divisa in tre seni, tutti sempre piuttosto ingombri. Tutta l’isola offre scenari senza pari. Assolutamente straordinaria la cala delimitata dall’Isola dei Conigli, ma meritano uno scalo Cala Greca e Cala Madonna. Cala Pisana, sul versante est, offe una valida alternativa per l’ormeggio. Circumnavigando l’isola si deve prestare attenzione al cosiddetto “Marrobbio”, una sorta di corrente di marea della durata di pochi minuti, ma che può raggiungere anche i 2 metri.
E più frequente in primavera, ma neanche i pescatori sanno prevederla con esattezza. Per quanto riguarda il regime dei venti, in estate prevale il sud-est, che raggiunge mediamente i 20-25 nodi e può facilmente arrivare a 30. A 60 miglia da Malta, completamente fuori dal Mondo, si trova Linosa, caratterizzata per i colori vivaci, nelle rocce come nelle facciate delle case dei pescatori. Sull’isola si circola solamente a piedi, in bicicletta o con un motorino preso a noleggio. Il porticciolo di Scalo Vecchio, inaccessibile con lo scirocco, può ospitare poche imbarcazioni, comunque al di sotto dei 14 metri. Cala Pozzolana di Ponente, sul versante nord-occidentale, offre una valida alternativa di attracco in uno scenario incredibile di rocce color ocra.
Qui c’è l’unica spiaggia di Linosa, dove le tartarughe vanno a deporre le uova. Con venti meridionali si può ancorare a cala Mannarazzo, sul versante nord. Ovunque si ancori non si può non sbarcare a terra per quello che più che una passeggiata si rivela un viaggio nella storia del Mediterraneo.

Le Regole