La Natura

Le isole dell’area marina protetta si mostrano relativamente brulle, con prevalenza di copertura vegetale bassa e arbustiva e piante tipiche del Mediterraneo – come euforbie, ginestre, mirti e lentischi – e la presenza di endemismi appartenenti solo a questi lembi di terra, come il limonio di Ventotene (Limonium multiforme), il limonio di Santo Stefano (Limonium sancti-stephani) e la centaurea di Ventotene (Centaurea cineraria). Il paesaggio sommerso presenta una notevole ricchezza.
Le pareti rocciose, ricche di cunicoli e cavità, permettono lo sviluppo di variopinte spugne, gorgonie e il madreporario Astroides calycularis, con colonie giallo arancio molto intenso.
Intorno alle isole si estende una stretta cintura di Posidonia che raggiunge anche i 40 m di profondità grazie all’elevata trasparenza delle acque. Qui sono frequenti gli incontri con le cernie, facilmente avvicinabili dai subacquei, polpi e murene e spesso si avvistano capodogli e balenottere, delfini e tartarughe marine. Per gli appassionati delle immersioni si segnalano “Le Sconchiglie”, il “Molo IV”, “La Secca dell’Archetto” ed il relitto di “Santa Lucia”. Di grande interesse archeologico è la peschiera romana visitabile semplicemente con maschera e pinne. È inoltre possibile effettuare pescaturismo.

L’Area Marine Protetta

Situata nell’Arcipelago Pontino, al largo della costa laziale e del promontorio del Circeo, l’area marina protetta interessa le isole vulcaniche di Ventotene e Santo Stefano e non comprende quelle di Ponza, Palmarola e Zannone (quest’ultima rientra nel Parco Nazionale del Circeo).
Istituita nel 1997 ed estesa per 2.799 ettari, di cui circa 410 in zona A, Ventotene è riserva naturale anche a terra poiché le isole rivestono un ruolo fondamentale di sosta per l’avifauna migratoria. La zona A dell’area marina protetta è delimitata da segnalamenti marittimi (boe gialle a mare e miragli gialli a terra)

Recapiti Utili

Comune di Ventotene (Ente gestore)
piazza Castello, 1 – 04020 Ventotene
tel. 0771/85014
Centro visite
via Rampe marine, 3 – 04020 Ventotene
tel. 0771/85324
[email protected]
www.comune.ventotene.it
Capitaneria di Porto di Gaeta
tel. 0771/460100

In Barca

Pianeggiante e allungata, l’Isola di Ventotene ricorda la forma di un cetaceo. La circumnavigazione non presenta pericoli, ad eccezione per le Sconciglie, un gruppo di scogli e secche tra Punta Eolo e Cala Parata Grande.
In tutta la costa occidentale e meridionale, da Punta Eolo a Punta Olivi, è vietata la navigazione a motore entro 500 metri dalla riva. Quella nord-orientale non prevede limiti e si può stare all’ancora a Cala Nave. Benché dopo il prolungamento del frangiflutti il Porto Nuovo (Cala Rossano) offra una migliore protezione, la sosta con maestrale e grecale sostenuti è fastidiosa. Con venti forti da E-NE si forma un’onda consistente sull’imboccatura. Poco più a sud c’è il Porto Romano, gioiello dell’architettura romana, interamente scavato nel tufo.
È ben ridossato, ma i venti del I e II quadrante vi alzano risacca e rendono difficoltoso l’ingresso. Tutta la parte meridionale, per circa un miglio verso sud, della frontaliera isola di S. Stefano è considerata zona di tutela integrale. Interessante la visita del carcere borbonico. Sulla congiungente Ventotene-Ponza, si erge lo Scoglio La Botte: privo di qualunque segnalamento luminoso è circondato da alti fondali ricchi di pesce.

Le Regole