La Natura

Questo tratto di costa mostra elementi naturali molto diversi tra loro. Spiagge a cordone litorale che racchiudono zone umide – come lo stagno di Porto Taverna e la laguna di Porto Brandinchi, importanti per la sosta e lo svernamento di avifauna acquatica – coste a falesia calcarea, come l’Isola di Tavolara, e coste granitiche, come Molara.
Tavolara presenta una vegetazione tra le più interessanti di tutta la Sardegna nordorientale. Sul suo suolo calcareo sono state censite 460 specie diverse di piante, tra cui ben 34 endemiche della regione – come i fiordalisi, ed esclusive dell’isola, come l’Asperula deficiens che è una delle piante più rare al mondo. All’interno di Molara, invece, una serie di piccole valli ospitano una vegetazione boscosa di grandi castagni, lecci, ginepri e olivastri.
L’area marina protetta offre un’abbondante varietà di vita subacquea di grande valore ambientale e turistico. I fondali rocciosi sono costituiti da pareti verticali, frane e cavità carsiche, a Tavolara, grossi massi granitici, a Molara e Molarotto, e da secche rocciose che s’innalzano dai fondali sabbiosi.
La prateria di Posidonia si estende in particolare tra Capo Ceraso, Spalmatore e Punta Pedrosu, in altre zone lascia il posto ad un’altra pianta marina, la Cymodocea nodosa. Le pareti, le guglie e le franate sono ricoperte da gorgonie rosse e gialle di grandi dimensioni già nei primi 20 m di profondità. Tra i fondali delle due isole maggiori ci sono rami di falso corallo nero (Gerardia savaglia), mentre nelle scogliere di Molarotto si possono notare esemplari di patella gigante. È possibile inoltre incontrare specie tipiche come dentici, saraghi, pagelli, pesci cartilaginei – come le torpedini e le razze – e vari crostacei come le cicale di mare. Nelle cavità di erosione dei graniti, i cosiddetti tafoni, si possono notare cernie, murene, gronchi e aragoste, e, in prossimità delle secche, branchi di ricciole, barracuda e piccoli tonni.
L’area marina protetta è una meta ambitissima per gli appassionati delle immersioni. Considerata tra le più belle del Mediterraneo è la “Secca del Papa” formata da una sequenza di guglie calcaree. Altri siti sono l’”Occhio di Dio”, dove è visibile il falso corallo nero, e la “Secca del Fico”. In queste acque sono presenti ben 70 giacimenti archeologici sommersi.

L’Area Marine Protetta

L’area protetta interessa la costa della Sardegna nord-occidentale da Capo Cesareo fino a Cala Finocchiaro e comprende le isole di Tavolara, Molara e Molarotto. Istituita nel 1997, si estende per 15.357 ettari, di cui 529 in zona A, segnalata da boe gialle con lampeggiante notturno.
Nel 2006 ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 ed è anche riconosciuta ASPIM (area specialmente protetta d’importanza mediterranea) secondo la Convenzione di Barcellona delle Nazioni Unite.

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