La Natura

Il tratto costiero di Porto Selvaggio è uno dei più suggestivi e incontaminati del Salento. Il litorale si presenta roccioso con basse scogliere ricche di insenature e di grotte, in cui sono stati trovati anche reperti appartenenti all’uomo di Neanderthal. Una serie di sentieri che conducono al mare passano attraverso un bosco di pini e la vegetazione tipica delle scogliere mediterranee con alcune specie caratteristiche del luogo, come l’Alisso di Leuca (Alyssum leucadeum) o la Campanula pugliese (Campanula versicolor) . Nei fondali, data la presenza di molte grotte sommerse, risultano particolarmente sviluppate le caratteristiche biocenosi sciafili del coralligeno con le alghe rosse biostrutturanti come Mesophyllum lichenoides o Pseudolithophyllum expansum, gli antozoi Parazoanthus axinellae o Astroides Calycularis, i briozoi come myriapora truncata, il falso corallo, e tante specie di variopinte spugne come quelle a candelabro (Axinella cannabina). Fra i punti di immersione si segnalano le grotte sommerse delle Corvine e dell’Inserraglio; altri siti sono il relitto del Neuralia, la Parete di Porto Selvaggio e le facili discese sui fondali sabbiosi in cui si può osservare una densa prateria di Posidonia e ammirare le gigantesche nacchere (Pina nobilis).