La Natura

Il litorale di Otranto è caratterizzato a nord da lunghe spiagge – con habitat di grande rilevanza ecologica come le dune costiere e i laghi di Alimini alle spalle dell’arenile – e a sud della città da una morfologia rocciosa carbonatica con falesie a picco sul mare in cui si insinuano piccole cale e splendide spiaggette raggiungibili esclusivamente dal mare. La costa inoltre, per la particolare conformazione carsica del territorio, è ricca di grotte, sia sommerse che sopra il livello del mare. I fondali della zona presentano habitat di grande interesse naturalistico che comprendono fondi sabbiosi e detritici su cui si sviluppano praterie di Posidonia oceanica e gigantesche nacchere (Pinna nobilis); tra le fronde della fanerogama marina nuotano eleganti cavallucci marini e una moltitudine di pesci allo stato giovanile che qui trovano rifugio e nutrimento. I substrati rocciosi sono invece caratterizzati da franate e grotte dove gli appassionati di immersioni hanno molte possibilità di osservare le incrostazioni del coralligeno, gorgonie, spugne a candelabro, spirografi, nudibranchi, oltre al passaggio di grossi tonni, ricciole e lampughe. La Palascia, Capo d’Otranto, la Grotta e la Parete del Serpe, e la Grotta di Punta Facì sono solo alcuni dei numerosi siti d’immersione più interessanti.

In Barca

Capo d’Otranto è alto e sormontato da una costruzione a scacchi bianchi e neri, ben riconoscibili. Il porto è costituito da un’ampia insenatura protetta da una diga foranea, attrezzata con pontili galleggianti sempre piuttosto affollati. Sono gestiti dal Circomare, LNI, Assonautica. Manovrando si deve prestare attenzione ai pericoli nella parte sud-ovest.